Erasmus+ è il programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Nato nel 1987 con il nome di Erasmus, dal 2014 è chiamato Erasmus+ ed è il più noto e longevo dei programmi finanziati dall’UE nell’ambito della mobilità tra paesi comunitari. Un record confermato dai numeri, con oltre 13 milioni di persone coinvolte dal 1987 a oggi.
Nonostante sia un programma che immediatamente richiama le attività delle Istituzioni Scolastiche e Universitarie offre opportunità rivolte a un vasto spettro di persone e organizzazioni e prevede il coinvolgimento attivo di un ampio gruppo di organizzazioni pubbliche e private.
Il Programma, infatti, è aperto a qualsiasi organizzazione attiva nel campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù o dello sport. Alcune azioni sono aperte anche alla partecipazione di altri attori del mercato del lavoro.
Le organizzazioni che possono partecipare a Erasmus+ (oltre alle scuole, gli istituti o i centri d’istruzione (a qualsiasi livello, dall’istruzione prescolastica a quella secondaria superiore, inclusa l’istruzione professionale e quella degli adulti), sono:
- imprese, pubblica o privata, di piccole, medie o grandi dimensioni (incluse le imprese sociali);
- enti pubblici a livello locale, regionale o nazionale;
- parte sociale o un altro rappresentante del mondo del lavoro, tra cui le camere di commercio, gli ordini di artigiani o professionisti e le associazioni sindacali;
- istituto di ricerca;
- fondazioni;
- organizzazioni senza scopo di lucro, associazione o ONG;
- organismi per l’orientamento professionale, la consulenza professionale e i servizi di informazione
- IIS di un paese aderente al programma titolare di una CEIS, oppure un IIS di un paese partner riconosciuto dalle autorità competenti che abbia sottoscritto accordi interistituzionali con i partner dei paesi aderenti al programma prima della mobilità.
Le organizzazioni che intendono partecipare al Programma Erasmus+ hanno l’opportunità di predisporre attività di sviluppo e networking che prevedano, tra l’altro, il miglioramento delle qualifiche professionali del loro personale, lo sviluppo di competenze e la creazione di forme di collaborazione transnazionale con organizzazioni di alti paesi, in modo da produrre risultati innovativi e promuovere lo scambio di buone pratiche.
Gli enti locali possono svolgere un ruolo fondamentale nella gestione dei progetti Erasmus+, sia come beneficiari diretti di finanziamenti che come promotori e facilitatori per i cittadini.
Come beneficiari diretti, gli enti locali possono presentare progetti Erasmus+ in diverse aree, come ad esempio:
- Mobilità del personale: per lo scambio di esperienze e buone pratiche tra dipendenti di enti locali di diversi paesi.
- Progetti di cooperazione: per sviluppare partenariati con altre città o regioni europee su temi di interesse comune, come la transizione ecologica, l’inclusione sociale o la digitalizzazione dei servizi.
- Eventi su larga scala: per organizzare festival, conferenze o altre iniziative che coinvolgano cittadini di diversi paesi e promuovano i valori europei.
Come promotori e facilitatori, gli enti locali possono:
- Informare e sensibilizzare: organizzare eventi informativi, pubblicare materiali online e offline, utilizzare i social media per far conoscere le opportunità offerte da Erasmus+ ai cittadini, alle associazioni e alle altre organizzazioni del territorio.
- Offrire supporto: fornire consulenza e assistenza a chi desidera presentare un progetto Erasmus+, ad esempio aiutando a trovare partner, a scrivere la domanda di finanziamento o a gestire le attività progettuali.
- Creare reti: mettere in contatto i diversi attori locali (scuole, associazioni, giovani, ecc.) con organizzazioni europee per favorire la nascita di partenariati e la presentazione di progetti di successo.
Alcuni esempi di progetti Erasmus+ gestiti da enti locali:
- Il Comune di Bologna ha realizzato un progetto sulla promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport, coinvolgendo giovani provenienti da diversi paesi europei.
- La Regione Veneto ha coordinato un progetto sulla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico, creando una rete tra diverse città e regioni europee.
- Il Comune di Torino ha partecipato a un progetto sulla digitalizzazione dei servizi pubblici, scambiando esperienze e buone pratiche con altre città europee.
Per maggiori informazioni su come gli enti locali possono partecipare al programma Erasmus+, si consiglia di consultare il sito web del programma https://www.erasmusplus.it/e/o di contattare l’ Agenzia Italiana per la Gioventù https://agenziagioventu.gov.it/, che gestisce i settori Gioventù e Sport del Programma Erasmus+



