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15/05/2025

09/05/2025

Il 9 maggio 2025, l’Unione Europea celebra il 75° anniversario della storica Dichiarazione Schuman, un atto fondamentale che ha gettato le basi per il progetto europeo di pace, prosperità e cooperazione. In tutta Europa e nel mondo, si terranno celebrazioni per la Giornata dell’Europa, con un ricco programma di eventi, mostre, spettacoli e l’apertura al pubblico delle sedi delle istituzioni europee. Questo momento simbolico di condivisione con i cittadini arriva in un periodo globale segnato da instabilità e crisi, in cui l’Unione Europea si propone di riaffermare il proprio ruolo di ancora di stabilità, spazio di libertà e opportunità.

Le celebrazioni coinvolgeranno istituzioni, territori e cittadini, con un programma che riflette l’impegno dell’UE a rimanere all’avanguardia nell’innovazione, nella democrazia e nella tutela dei diritti.

La Giornata dell’Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l’unità in Europa. La data segna l’anniversario della “dichiarazione Schuman”, presentata nel 1950 dal ministro degli Esteri francese Robert Schuman che ha gettato le basi della cooperazione europea e che è considerata l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea. Quest’anno ricorrono i 75 anni da quella storica proposta e i 70 anni dalla Conferenza di Messina.

“Il 9 maggio 1950 – si legge nel testo integrale della dichiarazione del presidente della Repubblica Mattarella – veniva rilasciata la storica dichiarazione con la quale il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman proponeva la creazione di una comunità di Stati per la produzione comune di carbone e acciaio, strumento per immaginare un’Europa unita dapprima sul piano economico e in prospettiva sul piano politico, così da superare la tragica esperienza della guerra. Veniva allora intrapreso un ambizioso percorso di integrazione che ha vissuto dei momenti di difficoltà ma non si è mai arrestato”.

“Nel giugno del 1955 – ricorda ancora il Capo dello Stato – la Conferenza di Messina tracciò la rotta verso la firma dei Trattati di Roma. Quella stagione di rinnovato impegno segnò una svolta decisiva nel processo di unificazione, consolidando le fondamenta di un’Europa capace di guardare al futuro con ambizione e responsabilità”.

“Oggi – osserva il Presidente della Repubblica – a 75 anni dalla dichiarazione Schuman e nel 70° anniversario della Conferenza di Messina, celebriamo la Festa dell’Europa e con essa gli enormi progressi di quel cammino comune che ha portato pace, stabilità e prosperità nel continente. Di fronte all’incalzare degli sviluppi internazionali e alle minacce strategiche e geopolitiche cui è sempre più esposta la Comunità internazionale, si impone oggi, con rinnovato vigore e determinazione, la necessità di non arretrare rispetto alle difficoltà. Solo attraverso sforzi creativi e proporzionati ai pericoli che incombono, potremo preservare l’ideale di un’Europa forte, giusta e pacifica, baluardo di speranza per le generazioni future”.

“La dichiarazione Schuman è stato il primo passo verso la nostra Unione Europea e segnò l’inizio della più lunga era di pace e prosperità della nostra storia. Oggi anche in tempi di incertezza globale l’Europa rimane un ancora di stabilità in un mondo che cambia”, dice in un messaggio diffuso sui social  la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Siamo una democrazia unica di 27 Paesi e 450 milioni di persone. Abbiamo un’economia solida e dinamica, ma anche aria pulita, scuole gratuite e libertà di espressione per tutti. Viviamo più a lungo e in modo più sano che in qualsiasi altra parte del mondo e siamo così attrattivi che 12 Paesi sono in lista d’attesa per unirsi alla nostra Unione.

Lunga vita all’Europa e buona Giornata dell’Europa!